Isole Flegree

Ischia e Procida

Ischia, Procida, Vivara e Nisida sono sicuramente fra le isole più famose di tutto il Mediterraneo. L’arcipelago prende il nome dalla comune appartenenza all’area geografica nota come “Campi Flegrei”, un itinerario ricco di storia, tradizioni e luoghi ameni soprattutto per chi ama il mare. Dista 30 miglia dalla nostra base di Formia e si raggiunge comodamente con una navigazione di circa 5 ore. Nell’avvicinarsi alle isole si scorgono all’orizzonte punti cospicui che hanno guidato antichi marinai. La collina di Posillipo, Nisida, Capo Miseno, Ischia, Vivara e Monte di Procida: un panorama che fa apprezzare la bellezza e la spettacolarità della terra flegrea. Questo raccolto gruppo di isole è un luogo da visitare in ogni periodo dell’anno, grazie ad un clima temperato anche nei mesi più freddi. Scoprirete ovunque un mare che è scrigno di piccole spiagge, sorgenti termali, baie dove bagnarsi in acque turchesi,  rade da sogno dove ancorarsi e rocce e scogli da cui tuffarsi in acque azzurre e trasparenti come il vetro.


Ischia

Ischia è la più grande e senza dubbio la più famosa delle Isole Flegree, è anche conosciuta come l’isola verde per la sua natura e i suoi boschi. Il suo clima sempre mite e la presenza di molte fonti termali rendono questo luogo accogliente anche nei periodi fuori stagione. E’ caratterizzata da un territorio di estrema varietà: dalle insenature e le spiagge, alle colline coltivate a vigneti, ai paesi e borghi marinari colorati di case variopinte. Di origine vulcanica è un susseguirsi di terre e rocce venate da sfumature di rossi corallo, verdi smeraldo e blu marino e la sua macchia mediterranea è un tripudio di querce, acacie, ulivi, felci e un’innumerevole varietà di piante erbacee. Forse il simbolo più rappresentativo è un isolotto collegato all’isola principale da un ponte sul quale sorge il Castello Aragonese. Una fortificazione che ospita, oltre a profumati giardini, la Chiesa dell’Immacolata e la Cattedrale dell’Assunta con la sua cripta gentilizia. Dalla sua sommità si possono ammirare panorami mozzafiato. Da non perdere quello regalato dal terrazzo dell’Immacolata che si affaccia sul versante di ponente offrendo una magnifica vista del Borgo di Ischia Ponte e della Spiaggia dei Pescatori. A 30 miglia dalla nostra base di Formia è una meta raggiungibile comodamente anche durante un fine settimana. Le nostre barche vi daranno la possibilità di circumnavigare l’isola alla scoperta di una delle mete più visitate al mondo dove oltre che nella bellezza della natura potrete immergervi fra gli odori e i sapori di una cucina impareggiabile. Vongole, lupini, cozze, taratufi di mare e tutto il repertorio classico della cucina marinara: totani, lampughe, calamari, dentici, orate, triglie, scorfani, spigole, polpi e seppie.

 

Procida

Raggiungere Procida in barca a vela è, di per sé, un viaggio a ritroso nel tempo non fosse altro per l’utilizzo del carburante più antico: il vento. Nell’avvicinarsi all’isola si scorgono all’orizzonte punti cospicui che hanno guidato marinai in ogni epoca. La collina di Posillipo, Nisida, Capo Miseno, Ischia, Vivara e Monte di Procida: un panorama che fa apprezzare la bellezza dei Campi Flegrei e, lentamente, conduce in una dimensione fuori dal tempo. Procida è proprio questo: una piccola isola, con scorci mozzafiato che si aprono sul mare, fatta di casette addossate l’una alle altre, con strade strette,  più volte diventate set cinematografici di film come Il Postino e Il talento di Mr Ripley. Pellicole che hanno colpito l’immaginario degli spettatori, dipingendo una tela ricca di emozioni, con borghi di pescatori e marinai che aleggiano in un immaginario di un’epoca lontana. Approdare nel delizioso porticciolo della Chiaiolella fa comprendere, anche a chi arriva qui per la prima volta, il significato del termine intalliare, una parola dialettale che evoca la piacevolezza di indugiare, senza far nulla di rilevante, ma in un modo affascinante, fatto di cose semplici e spontanee. Qui è difficile trovare la frenesia di altre località turistiche ma piuttosto, il dolce abbandonarsi ai ritmi leggeri e senza tempo, intalliando la giornata tra il mare e il piacevole passatempo di bere una limonata fresca all’ombra dei tanti giardini fioriti dell’isola.  Se si sceglie di ormeggiare la sera a Marina grande, la mattina presto vi consigliamo di fare una visita al  Bar Roma, a pochi passi dall’ormeggio e assaggiare una lingua al limone, il tipico dolce procidano in grado di introdurre immediatamente nei genuini e deliziosi sapori dell’isola. Dal porto principale dell’isola è d’obbligo una breve passeggiata che vi condurrà a Corricella, il borgo marinaro che, da solo, vale un viaggio. Potrete vivere tutta l’atmosfera che si può percepire tra le pagine de L’isola di Arturo, il romanzo di Elsa Morante: casette colorate che si specchiano nel mare, creando un gioco di luci e di colori capaci di emozionare chiunque.

Ah, io non chiederei d’esser un gabbiano né un delfino; mi accontenterei d’essere uno scorfano – ch’è il pesce più brutto del mare – pur di ritrovarmi laggiù, a scherzare in quell’acqua. (L’isola di arturo di Elsa Morante)